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	<title>come coltivare il pleurotus ostreatus &#8211; Substrati e Micelio per coltivare funghi fai da te</title>
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	<description>Coltivare funghi in Casa e in Giardino</description>
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		<title>Come coltivare il pleurotus ostreatus</title>
		<link>https://www.misterfunghi.it/blog/coltivare-il-pleurotus-ostreatus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mr.Funghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2014 14:23:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Funghi coltivati]]></category>
		<category><![CDATA[come coltivare il pleurotus ostreatus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come coltivare il pleurotus ostreatus in maniera ottimale (Qui il nostro prodotto, per Aziende o  Coltivatori, contattare per SCONTI SU QUANTITA&#8217;) il fungo pleurotus ostreatus, in Italia veniva raccolto in natura e apprezzato già da molto tempo ed era conosciuto con diversi nomi: gelone, orecchietta, ostricone, sbrisa, melina. I vari termini usati indicano alcuna delle caratteristiche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Come coltivare il pleurotus ostreatus in maniera ottimale</strong></p></blockquote>
<p>(<a href="https://www.misterfunghi.it/sacco-composto-incubato-funghi-pleurotus">Qui il nostro prodotto</a>, per Aziende o  Coltivatori, contattare per SCONTI SU QUANTITA&#8217;)</p>
<p><a href="https://www.misterfunghi.it/blog/wp-content/uploads/2014/11/pleorotus-Ostreatus.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-full wp-image-100" src="https://www.misterfunghi.it/blog/wp-content/uploads/2014/11/pleorotus-Ostreatus.jpg" alt="" width="208" height="225" /></a>il fungo pleurotus ostreatus, in Italia veniva raccolto in natura e apprezzato già da molto tempo ed era conosciuto con diversi nomi: gelone, orecchietta, ostricone, sbrisa, melina. I vari termini usati indicano alcuna delle caratteristiche del fungo.</p>
<p>Il pleurotus è un fungo carnoso e delicato di colore variabile dal grigio al bruno.</p>
<p><strong>Utili consigli sulla coltivazione del Pleurotus Ostreatus!<br />
</strong><br />
<em> E’ neccesario rispettare alcuni parametri per coltivarlo in maniera ottimale</em>.</p>
<h3>Periodo ottimale di coltivazione: <em>Autunno, primo Inverno e Primavera, ovviamente si può coltvare tutto l&#8217;anno fai da te.<br />
</em></h3>
<ul>
<li>Temperatura: 15 -20°C</li>
<li>Umidità relativa dell’aria : 90% &#8211; umidità relativa del substrato 65/75%</li>
<li>Nebulizzare i composti 2/3 volte al giorrno in caso di ambienti secchi, viceversa 2 volte ogni 2 giorni in ambienti umidi</li>
<li>I composti non devono essere esposti mai al sole diretto e vento</li>
<li>E&#8217; indispensabile però luce di penombra di giorno e non al buio totale.</li>
</ul>
<p>Il fungo raggiunge la maturazione 8/10 giorni dopo la comparsa dei primi carpofori, (i piccoli funghetti) ed è necessario aumentare l’umidità dell’aria fino all’90% circa, evitare un eccessivo abbassamento della temperatura questa operazione può essere effettuata mettendo la balletta su un sacco bagnato posto sotto la stessa e procedendo a spruzzature di acqua nebulizzata.</p>
<p>È chiaro che in ambienti già umidi sono ideali. Per la produzione bisogna tenere la balletta lontano dai raggi del sole e dal vento, è indispensabile la luce del giorno, quindi non conservate in locali bui.</p>
<p>Se nello stesso locale sono coltivate molte ballette è opportuno, dunque, effettuare molti ricambi d’aria durante la produzione. Dopo che è iniziata la fruttificazione si rammenta di tenere sempre alto il tasso d’umidità, i funghi usciranno dai fori già opportunamente predisposti, non è consigliabile fare altri fori.</p>
<p>Non appena vedrete crescere i funghi è opportuno procedere a delle bagnature di tanto in tanto, si consiglia sempre con nebulizzate. Potete raccogliere non appena la cappella s’ingrosserà ed il bordo prima ricurvo tenderà a raddrizzarsi. I funghi vanno estirpati con una leggera rotazione e non tagliati alla base, in quanto è necessario, per avere un’altra riproduzione, di lasciare libero il foro fino a rivedere la paglia.</p>
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</script></p>
<h3>La produzione:<em><br />
</em></h3>
<p>La produzione dei funghi avrà una durata di circa 15-20 giorni successivamente non fate nulla, lasciate il composto a riposare <strong>non innaffiate fino a quando non vedrete rispuntare nuovamente i funghi</strong> per una successiva volta questa è chiamata (volata) e riprocedere così come avete fatto per la volata precedente, in tutto si possono avere da due a quattro volate, dipende dalla cura con cui è stato tenuta la balletta.</p>
<p>Durante la produzione, i funghi possono produrre delle spore che potrete vedere sotto forma di polverina bianca, non allarmatevi è un indicatore che i funghi hanno raggiunto il massimo della loro maturità e quindi vanno raccolti e consumati.</p>
<h3><strong>Il clima:</strong></h3>
<p>Influisce ed è di fontamentale per coltivazione del Pleurotus Ostreatus, anche se è chiamato gelone per la sua caratteristica di fruttificare anche in inverno, con temperature comprese tra 4 e 20°C.<br />
Il sole troppo caldo o il vento troppo forte impediscono la fruttificazione in parte o del tutto.<br />
La siccità è un nemico letale, per cui il grado di umidità dell’ambiente di coltivazione gioca un ruolo decisivo.</p>
<p>L’umidità ambientale dovrebbe essere simile a quella delle giornate autunnali dopo le piogge, nell’ordine dell’80/90% circa con temperature tra 15 e 20°C.<br />
Questi livelli di umidità, si cerca di ricrearli negli altri periodi con nebulizzazioni di acqua frequenti sul composto e sui funghi stessi.</p>
<p>Nella coltivazione è importante la circolazione dell’aria, che ha la funzione di omogeneizzare le condizioni all’interno del locale in cui si coltiva, e può essere ottenuta attraverso dei ventilatori oppure delle aperture laterali su tutto il perimetro del locale.<br />
La necessità di cambiare l’aria con quella esterna soddisfa due condizioni importanti:</p>
<ul>
<li><em>Allontanare l’anidride carbonica prodotta dai funghi, e abbassare le temperature ove sia necessario.</em></li>
</ul>
<p>Mentre questa operazione un pò più complicata in inverno, in quanto in presenza di temperature rigide all’esterno.<br />
In questo caso il ricambio dell’aria va ridotto e sostituito in parte con un ricircolo dell’aria interna.<br />
In generale bisognerebbe completamente cambiare l’aria nell’ambiente di coltivazione diverse volte in un&#8217;ora.</p>
<h3>Igiene:</h3>
<p>Nella coltivazione dei funghi la prevenzione è fondamentale.<br />
Prima di riporre a dimora il composto è necessario disinfettare i locali con prodotti a base di sali quaternari d’ammonio, avendo cura di aver rimosso ogni possibile residuo organico.<br />
Tali prodotti hanno un’azione batterica e sporicida allo stesso tempo.</p>
<p>E’ buona norma utilizzare in via preventiva anche un’insetticida larvicida, soprattutto sulle pareti e sulle testate dei locali per prevenire eventuali infestazioni di moscerini.<br />
E’ indispensabile che i locali di coltivazione siano facilmente pulibili e lavabili, con superfici lisce e non porose.</p>
<p>Il pavimento deve essere quanto più possibile compatto e non dare adito a ristagni d’acqua, meglio se ricoperto da uno strato di cemento o in alternativa da un telo pacciamante, filtrante, antiscivolo.<br />
In alcuni casi si utilizza della calce idratata da stendere sul terreno, quando non c’è cemento, né il telo protettivo.<br />
Il locale dovrà essere servito da rete idrica, per effettuare le innaffiature giornaliere, dovrà essere situato in maniera protetta dai venti dominanti, specie se provenienti dai quadranti di nord.</p>
<blockquote><p>Ecco un punto di riferimento dove puoi incominciare la tua avventura nella coltivazione dei funghi!</p></blockquote>
<p><strong><em>LA COLTIVAZIONDE DEI FUNGHI E’ PIU’ DI UN LAVORO, E’ PURA PASSIONE!</em></strong></p>
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